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Autori famosi

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stampe, quadri e riproduzioni di autori famosi

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  • SALVADOR DALI'

    Salvador Felipe Jacinto Dalí y Domenech nasce nella cittadina catalana di Figueras nel 1904.Adolescente, segue privatamente dei corsi di disegno. Nel 1916 scopre la pittura moderna, durante una vacanza a Cadaqués con la famiglia del pittore Ramon Pichot. Nel 1917 il padre gli organizza una mostra di disegni in casa. Una seconda mostra viene allestita nel Teatro Municipale di Figueras nel 1919. Nel 1920 la madre muore di cancro. Il padre si risposa con una zia di Dalí, un fatto che turba profondamente il giovane artista. Nel 1921 Dalí si iscrive alla Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, a Madrid. Per il suo comportamento viene espulso una prima volta nel 1923 e poi, definitivamente, nel 1926. Già allora si distingue per il suo "look" originale: capelli lunghi, baffi a punta e abbigliamento ottocentesco.A Madrid Dalí entra in contatto con Federico García Lorca e Luis Buñuel, che avranno grande importanza nella sua vita. Al primo lo legherà un affetto profondo, al secondo numerosi progetti artistici. Nel 1925 Dalí collabora alla "Gaseta de Arte" di Barcellona e tiene la sua prima personale alla Galería Dalmau. Nel 1926 inizia a scrivere anche per la "Gaseta de Sitges" dando il via a un'intensa attività pubblicistica che lo accompagnerà per tutta la vita. Superato il primitivo interesse per gli impressionisti, i futuristi e la metafisica, subisce l'influenza del cubismo.Nel 1927 Salvador Dalí si reca per la prima volta a Parigi, dove incontra Picasso. Nel 1928 è di nuovo nella capitale francese. Qui, grazie a Miró, entra in contatto coi surrealisti, cui lo legano numerose affinità artistiche. Nello stesso anno scrive insieme a Luis Buñuel la sceneggiatura del film Un chien andalou, che fa grande scalpore alla prima parigina. Il 1929 è un anno importante per l'artista. Entra a far parte del movimento surrealista, di cui illustra il Secondo manifesto. Espone per la prima volta a Parigi, alla Galerie Goemans. Ma soprattutto, conosce Gala (Helena Deluvina Diakinoff), moglie di Paul Eluard, la donna della sua vita. Sarà lei la modella e musa ispiratrice di tanti lavori successivi. Nel 1930 Dalí scrive e illustra la raccolta di saggi e poesie La femme visible, dedicato a Gala. La censura lo colpisce per la seconda volta proibendo la proiezione del film L'âge d'or, un altro lavoro scritto a due mani con Buñuel. Comincia a riflettere sul problema della doppia immagine, che avrà notevoli ripercussioni nella sua opera. Nel 1931 dipinge uno dei suoi quadri più celebri: Persistenza della memoria. Nel 1933 espone alla Julien Levy Gallery di New York e il suo lavoro incontra l'apprezzamento del pubblico americano.Nel 1934 Salvador Dalí e Gala si sposano civilmente. Nello stesso anno avviene anche la rottura coi compagni del gruppo surrealista, che lo accusano di non essere abbastanza impegnato politicamente. L'episodio non lo danneggia, dato che la sua fama è ormai consolidata a livello internazionale. Espone alla Zwemmer Gallery di Londra e illustra Le chants de Maldoror di Lautréamont. Al 1935 risale il saggio Conquista dell'irrazionale. In esso Dalí espone il metodo "paranoico-critico" che impronta molti dei suoi lavori. Si tratta di un sistema di "conoscenza irrazionale, basato sull'associazione critico-interpretativa dei fenomeni deliranti". Appartengono allo stesso periodo alcune delle sue opere più famose: Venere di Milo con cassetti, Costruzione molle con fave bollite: Presagio di guerra civile (1936), Metamorfosi di Narciso (1937). Sul finire degli anni '30 l'artista si reca in Italia per studiare l'arte classica, il Rinascimento e il Barocco. Si interessa soprattutto a Raffaello. Nel 1938, durante un soggiorno londinese, l'artista conosce Sigmund Freud, che rimane impressionato dal suo modo di dipingere.Nel 1940, l'occupazione tedesca della Spagna costringe Dalí a trasferirsi negli Stati Uniti. Qui riscuote grande successo scrivendo, dipingendo, occupandosi di cinema e teatro. Nel 1941 il Museum of Modern Art di New York gli dedica un'importante retrospettiva, che tocca anche altre città americane. Nel 1942 Dalí pubblica l'autobiografia La vita segreta di Salvador Dalí. L'anno successivo espone alla M. Knoedler & Co. Gallery a New York. Si dedica con successo all'illustrazione. Nel 1945, disegna le scene di Io ti salverò (Spellbound) di Hitchcock.Nel 1948, finita la guerra, Dalí torna in Spagna e si stabilisce a Port Lligat. Sono di questi anni le prime tele di soggetto religioso, tra cui la Madonna di Port Lligat (1950). Nel 1951 porta a termine la stesura del Manifesto mistico, in cui parla di "arte atomica" e "misticismo nucleare". Negli anni seguenti, Dalí si dedica alla realizzazione di oggetti preziosi e tiene mostre in tutto il mondo. Nel 1954 espone a Roma, nel 1964 a Tokyo, Nagoya e Kyoto, nel 1965 al Museum of Modern Art di New York. Nel 1958 Dalí e Gala si risposano secondo il rito cattolico. Si interessa alla pittura del passato, Vermeer e Velázquez in particolare, e all'arte optical. Rivisita temi e tecniche già affrontati alla luce delle nuove scoperte scientifiche e artistiche, Pop Art compresa. Realizza le prime opere tridimensionali. Alla pratica artistica accompagna, come sempre, l'attività di scrittore. Nel 1963 scrive Il mito tragico dell'Angelus di Millet, nel 1964 Il diario di un genio, nel 1968 La mia rivoluzione culturale (in occasione della rivolta del maggio francese). La rivalutazione di Meissonier e dell'"Arte Pompier" lo portano alla realizzazione di opere monumentali. Le ricerche sullo spazio e la terza dimensione lo inducono a concentrarsi sul fenomeno dell'oleografia, con cui crea alcuni lavori a metà strada tra iperrealismo e metafisica. Nel 1970 Dalí decide di aprire un museo a Figueras. La scelta cade sull'antico teatro della sua città, dove, tra l'altro, ha tenuto la sua prima mostra, quando aveva solo 14 anni. Nel frattempo, nel 1971 si apre il Salvador Dalí Museum di Cleveland, che nel 1982 si trasferisce a Saint Petersburg (Florida). Il museo è formato dal cospicuo nucleo di opere di Dalí della collezione E. e A. Reynolds Morse aperto nel 1971. Nel 1972 Dalí realizza alcune illustrazioni per il Decamerone di Boccacio. L'anno successivo, la galleria M. Knoedler & Co, di New York allestisce la Dalinian Holographic Room. Nel 1974 viene inaugurato il Teatro-Museu Dalí di Figueras. In un edificio a dir poco bizzarro, è racchiusa una vasta collezione di opere dell'artista dei periodi cubista, classicista e surrealista. Nel 1979 Dalí entra a far parte degli Accademici di Francia e il Musée National d'Art Moderne - Centre Georges Pompidou gli dedica un'importante retrospettiva. Nel 1982 muore Gala e l'artista si trasferisce nel castello di Pubol, dove dipinge le sue ultime opere. Re Juan Carlos gli conferisce il titolo di Marchese di Pubol. Nel 1984 scampa fortunosamente alla morte, quando un incendio devasta la sua abitazione a Pubol.Salvador Dalí si spegne a Figueras il 23 gennaio 1989. Viene seppellito nella cripta del Teatro Museo di Figueres.

  • ANDY WARHOL

    stampe e quadri di Pablo PicassoPablo Picasso nacque nel 1881 a Málaga, in Spagna, primogenito di José Ruiz y Blasco e María Picasso y López che aveva ascendenze, in parte, italiane (il bisnonno materno, Tommaso, lasciò il comune ligure di Sori per stabilirsi a Malaga). Il padre di Picasso, José Ruiz, era un pittore specializzato nella rappresentazione naturalistica (soprattutto degli uccelli), in vita fu professore presso la locale scuola di belle arti e curatore di un museo. Il giovane Picasso manifestò sin da piccolo passione e talento per il disegno; secondo la madre la prima parola da lui pronunciata fu "piz", abbreviazione dello spagnolo lápiz, "matita"

  • pablo picasso

    Pablo Picasso nacque nel 1881 a Málaga, in Spagna, primogenito di José Ruiz y Blasco e María Picasso y López che aveva ascendenze, in parte, italiane (il bisnonno materno, Tommaso, lasciò il comune ligure di Sori per stabilirsi a Malaga). Il padre di Picasso, José Ruiz, era un pittore specializzato nella rappresentazione naturalistica (soprattutto degli uccelli), in vita fu professore presso la locale scuola di belle arti e curatore di un museo. Il giovane Picasso manifestò sin da piccolo passione e talento per il disegno; secondo la madre la prima parola da lui pronunciata fu "piz", abbreviazione dello spagnolo lápiz, "matita"

  • Gustav Klimt

    stampe e quadri di Gustav Klimt Gustav Klimt nasce nel 1862 a Baumgarten, quartiere di Vienna, secondo di sette fratelli. Il padre Ernst, immigrato boemo, è orafo, la madre, Anna Finster, appassionata di musica lirica. Le condizioni economiche della famiglia, già compromesse, diventano precarie dopo la crisi economica del 1873 causata dal fallimento dell'Esposizione Universale di Vienna. Il Teatro Antico di Taormina, Burgtheater, ViennaNel 1876 il quattordicenne Gustav viene ammesso a frequentare la Kunstgewerbeschule, (scuola d'arte e mestieri del Museo Austriaco per l'arte e l'industria), dove studierà fino al 1883, confrontandosi con svariate tecniche artistiche, dal mosaico alla ceramica, nel rispetto dei canoni accademici e della storia dell'arte del passato. Tre anni dopo, con il fratello minore Ernst e con il pittore Franz Matsch, grazie all'interessamento del professor Laufberger, ottiene la commissione per la decorazione del cortile del Kunsthistorisches Museum, su progetto dello stesso Laufberger.Nel 1880 dipinge le quattro allegorie del Palazzo Sturany a Vienna e il soffitto della Kurhaus di Karlsbad. Tra il 1886 e il 1888 si dedica, con il fratello e l'amico, alla decorazione del Burgtheater di Vienna, in una serie di pannelli raffiguranti teatri dell'antichità o del mondo contemporaneo. I tre guadagnano ben presto la stima e la notorietà tra i cittadini viennesi, e le commissioni dei primi ritratti garantiranno loro un discreto successo e una tranquillità economica. I ritratti vengono eseguiti a partire da fotografie, e una delle prime qualità che viene riconosciuta a Gustav è proprio la precisione fotografica nella resa dei volti.Nel 1888 Klimt riceve un riconoscimento ufficiale dall'imperatore Francesco Giuseppe e le università di Monaco e Vienna lo nominano membro onorario.Nel 1892, a pochi mesi dalla morte del padre, anche il fratello Ernst muore improvvisamente: Gustav deve farsi carico di entrambe le famiglie, e questo lutto lascia un segno anche nella sua produzione artistica. Nello stesso periodo avviene l'incontro con Emilie Flöge che, pur essendo a conoscenza delle relazioni che il pittore intrattiene con altre donne (negli anni '90 del XIX secolo Klimt sarà il padre riconosciuto di almeno 14 figli), sarà la sua compagna fino alla morte del pittore.Nel 1898 si inaugura la prima mostra della Secessione viennese, movimento artistico costituitosi l'anno prima con Klimt presidente. La secessione pubblica una propria rivista, Ver Sacrum (primavera sacra) di cui verranno pubblicati 96 numeri, fino al 1903. Alla prima mostra vengono esposte opere dello stesso Klimt, di Auguste Rodin, Puvis de Chavannes, Arnold Böcklin, Alfons Mucha e Fernand Khnopff. La seconda mostra inaugurerà il Palazzo della Secessione, appositamente progettato da Joseph Maria Olbrich con elementi greco-egiziani: all'ingresso venne collocata la frase A ogni tempo la sua arte, all'arte la sua libertà. Nel 1894 l'università di Vienna aveva commissionato all'artista la decorazione del soffitto dell'aula magna sul tema illuminista del trionfo della Luce sulle Tenebre, da sviluppare su tre facoltà: Filosofia, Medicina e Giurisprudenza. I lavori vengono rimandati per anni e, quando i pannelli verranno presentati, rispecchiano il mutamento stilistico del giovane pittore, influenzato dalla Secessione che egli stesso aveva fondato. Tutti e tre i pannelli, della dimensione 430x300cm, vennero distrutti da un incendio del Castello di Immerdorf nel 1945, e ne rimangono solo foto in bianco e nero e una foto a colori del bozzetto di Medicina.Il primo pannello fu presentato da Klimt solo nel 1900, in occasione della settima mostra della Secessione. Si tratta della Filosofia. Già in questa occasione si capisce come lo stile del pittore sia radicalmente cambiato e difficilmente potrà rispondere alle attese della committenza pubblica. Ottantasette professori dell'universita' protestarono contro questa opera, la quale, tuttavia, vinse anche il primo premio allEsposizione Universale di Parigi del 1900. Non si tratta più del limpido stile storicista tanto amato dai viennesi, ma un fluire di corpi simbolici e metafisici; non una parata dei grandi pensatori del passato ma un turbinio di forze oscure e non rassicuranti. A sinistra una massa di corpi in diversi atteggiamenti, giovani e anziani, disperati o sereni; a destra uno sfondo punteggiato di stelle su cui aleggia un volto misterioso (l'enigma del mondo) mentre in basso spunta un volto femminile radioso: La Filosofia.Noncurante delle critiche, Klimt presenta La Medicina nello stesso stile de La Filosofia: stessi corpi fluttuanti che simboleggiano la vita, in mezzo ai quali vi è la Morte; si distacca una figura femminile nuda che rappresenta la liberazione dal dolore. In basso la figura mitologica di Hygeia (Igea) figlia di Esculapio, che impersona la medicina. Federica Ammiraglio nota che "i critici progressisti ammirarono l'estrema modernita' dell'opera, la lettura in chiave simbolista, la non idealizzazione dei nudi e la carica di pessimismo scopenhaueriano" mentre tali caratteristiche furono molto deplorate dalla stampa. Il fascicolo di Ver Sacrum che presentava i bozzetti fu sequestrato e 15 parlamentari firmarono un'interpellanza parlamentare.Il terzo pannello dedicato alla Giurisprudenza si stacca stilisticamente dagli altri due, forse per l'influenza del suo viaggio a Ravenna, forse per l'esperienza acquisita con il Fregio di Beethoven. Non più fluire di corpi ma un incastro di decorazioni bidimensionali dove dominano nero e oro e dove risaltano vigorose alcune figure. In basso il peccatore, emaciato, è avvolto da un polipo e attorniato da tre figure femminili che rappresentano le tre furie della punizione: "una dorme dimentica, una spalanca gli occhi vendicativa, la terza ammicca come per adescare". In alto troviamo, piccole ed austere, le figure allegoriche di Verità, Giustizia e Legge.Filosofia, Medicina e Giurisprudenza verranno duramente contestate dai committenti, che avevano immaginato una sobria rappresentazione del progresso della cultura, ma che si ritrovano un turbinio di corpi sensuali. La protesta del corpo docente arriva fino al parlamento: a questo punto, Klimt decide di rompere il contratto e restituisce l'anticipo già versato.Elemento chiave dei lavori di Klimt è la figura femminile. Anche quando rappresentano figure allegoriche, le donne sono visibilmente ritratte da personaggi della vita quotidiana; talvolta si tratta di prostitute che, anche se ingentilite dalle citazioni classiche nel contesto del quadro, vengono raffigurate ad esempio con acconciature vaporose e trucco pesante. Oppure vengono rappresentate come femmes fatales, tema molto in voga al tempo (basti pensare alle illustrazioni di Aubrey Beardsley per la Salomè di Oscar Wilde).Nella Giuditta II del 1909 la donna ritratta, Adele Bloch-Bauer (donna dell'alta borghesia Viennese), ha quasi sembianze di una sirena. Questo scandalizza la società viennese dell'epoca che avrebbe accettato senza problemi personaggi femminili idealizzati, ma che non può non notare l'eccessivo realismo di certe figure e soprattutto dei nudi. Un'altra caratteristica della sua pittura è l'ornamento con forme ed elementi classici, che non solo svolgono funzione decorativa, ma assumono anche valenze simboliche, dando il massimo risalto alla figura centrale.Nonostante lo scandalo tra i benpensanti, Klimt trova i suoi mecenati tra le ricche famiglie ebree della borghesia viennese, che amano l'arte d'avanguardia: l'industriale dell'acciaio Karl Wittgenstein, la famiglia Knips, l'imprenditore tessile Wärndorfer. Alle mogli di questi influenti personaggi, Klimt dedicherà dei famosi ritratti.Intanto, Klimt continua ad esporre i suoi lavori a livello internazionale, anche grazie ai contatti con le altre Secessioni, di Berlino e di Monaco, di cui è membro: nel 1900 Filosofia riceve la medaglia d'oro all'Esposizione Universale di Parigi.Nel 1903 Klimt si reca due volte a Ravenna, dove conosce lo sfarzo dei mosaici bizantini: l'oro musivo, eco dei lavori del padre e del fratello in oreficeria, gli suggerisce un nuovo modo di trasfigurare la realtà e modulare le parti piatte e plastiche con passaggi tonali, dall'opaco al brillante.In seguito alla crisi della Secessione viennese, Klimt si avvicina ai neonati Wiener Werkstätte (Laboratori Viennesi) e la mostra del 1908 conterrà una sezione dedicata esclusivamente a sedici sue opere. La collaborazione continua anche nel 1905 con la decorazione di Palazzo Stoclet, dimora dell'industriale Apolphe Stoclet progettata da Josef Hoffmann a Bruxelles, con il fregio musivo della sala da pranzo. I 9 disegni ideati da parte di Klimt oggi si trovano nella collezione permanente del Museum für angewandte Kunst a Vienna.

  • botticelli

    botticelli,

  • Claud Monet

    claud monet

  • Edward Munch

    Edward Munch

  • Henry Matisse

    Herny Matisse

  • Wassily Kandinsky

    stampe e quadri di kandinskijVasilij Vasil'evi Kandinskij (Mosca, 4 dicembre 1866 - Neuilly-sur-Seine, 13 dicembre 1944) è stato un pittore russo, creatore della pittura astratta. Nel 1871 la sua famiglia si trasferisce a Odessa. Dal 1886 al 1889 studia legge a Mosca. Nel 1892 si laurea, e nello stesso anno si decise a sposare la cugina Anja imiakin, che aveva conosciuto come uditrice all'Università di Mosca e con la quale aveva stabilito un rapporto di grande intesa e affinità intellettuale. Nel 1896 rifiuta un posto di docente all'Università di Dorpat per studiare Arte presso la Akademie der Bildenden Künste München (Accademia delle belle arti Monaco di Baviera). Nello stesso periodo abita nel quartiere di Schwabing, a Monaco dove trova una concentrazione massima di artisti, rivoluzionari russi, musicisti, scrittori e persone creative in generale. Il suo professore all´accademia delle belle arti è Franz von Stuck. Nel 1901 fonda il gruppo Phalanx, qui conobbe la sua futura compagna di vita Gabriele Münter che era sua studentessa. L'obiettivo principale del gruppo è di introdurre le avanguardie francesi nell'ambiente artistico tradizionalista di Monaco, a tale scopo apre una scuola in cui tiene lezione. I suoi dipinti dei primi anni del secolo sono paesaggi eseguiti alla spatola, all'inizio ombrosi, e poi di una intensità quasi fulva; dipinge anche temi fantastici derivanti dalla tradizione russa o dal medioevo tedesco; questo periodo è caratterizzato dalla sperimentazione tecnica, in particolare dell'uso della tempera su carta scura, per dare l'illusione di una superficie illuminata da dietro in trasparenza. La consistenza tonale del chiaroscuro evidenzia lo schema, cancellando la distinzione tra le figure e lo sfondo, dando come risultato una composizione quasi astratta. Nel 1902 espone per la prima volta con La Secessione di Berlino e realizza le sue prime xilografie. Nel 1903 e 1904 visita l'Italia, l'Olanda, l'Africa e la Russia. Nel 1904 espone nel Salone d'Autunno di Parigi Nel 1909 viene eletto presidente del Neue Künstlervereinigung München (NKVM). La prima esposizione del gruppo, ha luogo nello stesso anno nella Galleria Heinrich Thannhauser di Monaco. Fino alla fine del decennio, le pitture di Kandinsky denotano una gran tendenza all'appiattimento per l'intensità equivalente delle aree di colore e la superficie rilucente che distrugge ogni illusione di profondità. La serie di quadri di fantini in competizione comincia nel 1909 e in essa la linea dell'orizzonte si va gradualmente sradicando, come del resto ogni altro riferimento spaziale.Nel 1910 produce il suo primo acquerello astratto, nel quale due nelle macchie più scure predominano due colori, il rosso azzurro che evidentemente considera relazionati perché si trovano sempre insieme. Il rosso è un colore caldo e tende a espandersi; l'azzurro è freddo e tende a contrarsi. Kandinsky non applica la legge dei contrasti simultanei, ma la verifica; si serve di due colori come di due forze controllabili che possono essere sommate o sottratte e, secondo i casi, cioè secondo gli impulsi che riceve, si avvale di entrambi affinché si limitino o si esaltino a vicenda. Ci sono anche segni lineari, filiformi; sono, in un certo modo, indicazioni di movimenti possibili, sono tratti che suggeriscono la direzione ed il ritmo delle macchie che vagano sulla carta. Danno movimento a tutto l'acquerello (...) (Argan).Nella IV Composizione del 1911, le figure sono talmente semplificate, il colore è talmente arbitrario e lo spazio talmente confuso che è impossibile distinguere l'argomento senza riferirsi ai quadri precedenti della serie. Lo spettatore è particolarmente disorientato dal modo in cui usa la linea: tanto come elemento indipendente, quanto come limite per il colore.Nel 1911 Kandinsky e Marc si ritirano dal NKVM e pongono le basi del Blaue Reiter, editando un almanacco nel 1912. La prima esposizione ha luogo a dicembre, nella galleria Thannhauser di Monaco. Nello stesso anno pubblica Lo Spirituale nell'Arte.Nel 1912 viene pubblicato l'almanacco con le opere di Kandinsky e Marc, ed ha luogo la seconda esposizione del Blaue Reiter nella galleria Hans Goltz.Este. Nello stesso anno si tiene la prima mostra personale di Kandinsky nella galleria Der Sturm di Berlino. I temi preferiti di Kandinsky in questo periodo sono violenti e apocalittici, e traggono origine dalle immagini religiose popolari di Germania e Russia. Prima del 1912 il suo lavoro è già passato per diverse evoluzioni produttive.Nel 1913 quando dipinge Linee Nere già non si può più parlare di astrazione a partire da un soggetto; il colore e la linea hanno assunto tanta autonoma espressività da non seguire più un modello prestabilito. Opere come questa sono le prime realmente astratte.Il percorso di Kandinsky verso l'astrazione trova giustificazione teorica in Astrazione e Empatia di Wilhelm Worringer, pubblicato nel 1908. Worringer argomenta che l'usuale gerarchia di valori, basata su leggi rinascimentali, non è valida per considerare l'arte di altre culture; molti artisti creano dalla realtà ma con un impulso astratto, cosicché le ultime tendenze dell'arte si trovano in società meno materialiste.Kandinsky era anche interessato nella Teosofia, intesa come la verità fondamentale che fa da sottofondo alla dottrina ed ai rituali in tutte le religioni del mondo; il credere in una realtà essenziale nascosta dietro le apparenze, fornisce una naturale razionalità all'arte astratta.In La Spiritualità nell'Arte, parla di una nuova epoca di grande spiritualità e del contributo che le dà la pittura. La nuova arte deve basarsi sul linguaggio del colore e Kandinsky dà indicazioni sulle proprietà emozionali di ciascun tono e di ciascun colore, a differenza delle precedenti teorie sul colore, egli non si interessa dello spettro, ma solo della risposta dell'anima.Nel 1913 una sua opera partecipa al Armory Show di New York e, allo scoppio della Prima guerra mondiale, torna in Russia lasciando per sempre la sua compagna Gabriele Münter che rimarrà a Murnau nella lora casa comune fine alla sua morte, conservando innumerevoli quadri di Kandinsky (la più grande raccolta di quadri di Kandinsky, donati successivamente alla città di Monaco di Baviera e oggi conservati nella Lenbachhaus). Kandinsky rimarrà a Mosca fino al 1921.A partire dalla Rivoluzione di ottobre, Kandinsky svolge un lavoro amministrativo per il Commissariato del Popolo per l'Educazione; tra i progetti di questo organismo c'è la fondazione di vari musei e la riforma del sistema scolastico nei riguardi delle Scuole d'Arte.Nel 1914 Personale alle Galerie Thannhauser a Monaco e nel « Kreis fur Kunst » a Colonia. Kandinsky esegue quattro grandi murali per la villa di Edwin A. Campbell a New York. Il 1º agosto scoppia la prima guerra mondiale. Il 3 agosto Kandinsky si rifugia in Svizzera con Gabrielle Munter. Compie lunghi soggiorni a Goldach am Bodense, dove Kandinsky lavora a «Punto, linea, superficie». Scrive la composizione per palcoscenico « Sipario viola». Viaggio in novembre senza Gabrielle Munter, verso la Russia, via Zurigo. Soggiorno a Mosca.Nel 1915/16 Sosta da dicembre a marzo 1916 a Stoccolma, dove incontra per l'ultima volta Gabriele Munter, in occasione di una mostra alla galleria Gummenson.Nel 1917 In febbraio sposa Nina Andreevsky, figlia di un generale, Viaggio di nozze in Finlandia. nello stesso anno nasce il figlio Volodia, che muore nel 1920.Nel 1921 Si ritira dall' Istituto per la cultura artistica. Viene incaricato di creare la Sezione psico-fisica della neofondata Accademia delle scienze artistiche, di cui diventa vicedirettore e di cui dirige il laboratorio delle riproduzioni. In dicembre, lascia la Russia assieme alla moglie e si trasferisce a Berlino.Tra il 1922 e il 1933 lavora come insegnante presso la Bauhaus, prima a Weimar, e poi, dopo il trasferimento della scuola, a Dessau. Con l'instaurazione della dittatura, accusato di bolscevismo, è costretto ad abbandonare il paese e a trasferirsi in Francia, in un sobborgo di Parigi.Nel 1937 a Monaco viene realizzata la celebre mostra sull'Arte Degenerata, con cui Adolf Hitler si propone di condannare le nuove avanguardie artistiche. Nella mostra compaiono circa 50 opere di Kandinskij, poi vendute a basso costo all'asta ad acquirenti stranieri. Nel 1938 partecipa alla mostra «Abstracte Kunst» nello Stedelijk- Museum di Amsterdam. Nello stesso anno pubblica quattro poesie e silografie nella rivista «Transition». Il suo saggio «L'Art Concert» esce sul primo numero del «XXe Siècle». Nel 1942 dipinge la sua ultima grande tela, Tensions dèlicates. In seguito, realizza soltanto opere di piccolo formato su cartone catramato. Personale alla Galerie Jeanne Bucher di Parigi. Muore nel 1944 nell'abitazione di Parigi dove ha vissuto negli ultimi dieci anni della sua vita.

  • leonardo da vinci

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  • Marc Rothko
  • personaggi famosi

    Da Marylin Monroe a Audray Hepburn, da Elvis Prestley a Bob Marley, da Budda a Che Guevara cerca la tua immagine preferita.

  • joan miro'

    stampe, quadri e tele di joan miro' oan Miró nasce a Barcellona nel 1893.Nel 1907 si iscrive alla Scuola del Commercio. Nel 1910 trova lavoro come contabile in un negozio di drogheria, ma partecipa anche ad alcune mostre di pittura. Attorno al 1912 Joan Miró decide di dedicarsi esclusivamente all'arte. Comincia a frequentare la Scuola di Francesc Galí. L'anno dopo si iscrive al Circolo Artistico di Sant Lluc, dove incontra Joan Prats. Nel 1916 affitta uno studio insieme a Enric Cristófol Ricart. Inoltre, entra in contatto con il mercante d'arte Josep Dalmau, che lo introduce presso Maurice Raynal e Francis Picabia. Nel 1918 aderisce al Gruppo Courbet, di cui fanno parte anche Josep Llorens Artigas, J.F. Ráfols e Ricart. Tiene la prima personale da Dalmau a Barcellona.Con gli anni '20 per Joan Miró inizia un periodo di intensi incontri e scambi intellettuali. Ma spesso ritorna anche a Montroig, dove si trova la tenuta di famiglia. Nel 1920 è a Parigi. Qui fa visita a Picasso. Nel 1922 diventa amico di Masson, che gli fa conoscere Michel Leiris, Antonin Artaud, Jean Dubuffet, Paul Eluard e Raymond Queneau. Incontra anche Ezra Pound ed Ernest Hemingway, che gli acquista un quadro. Nel 1925 Miró conosce André Breton. Partecipa così ad alcune manifestazioni surrealiste. Nel 1926 cambia atelier. I nuovi vicini sono Hans Arp e Max Ernst. Con Ernst realizza le scenografie per il balletto Romeo e Giulietta, portato in scena da Diaghilev. Nel 1928 effettua un viaggio in Belgio e nei Paesi Bassi. Nasce così la serie degli Interni olandesi. Nel 1932 si trasferisce a Barcellona. Incontra Josep Lluís Sert, col quale collaborerà spesso in futuro. Progetta la scenografia per il balletto Jeux d'enfants messo in scena da Massine.Nel 1936, a causa della guerra civile spagnola, Joan Miró si trasferisce a Parigi con la famiglia. Per l'Esposizione Internazionale del 1937 esegue un grande dipinto murale, destinato al padiglione della Repubblica spagnola: Il falciatore (Paesaggio catalano in rivolta). Comincia a praticare l'acquaforte e la punta secca. Nel 1939 si trasferisce a Varengeville-sur-Mer, in Normandia, dove inizia la serie delle Costellazioni. L'invasione tedesca in Francia (1940) riporta Miró in Spagna. Si stabilisce a Palma di Maiorca. Una importante retrospettiva ha luogo nel 1941 presso il Museum of Modern Art di New York. A partire dal 1944 Miró si dedica alla ceramica, assistito da Josep Llorens Artigas. Nel 1946 realizza le prime sculture in bronzo.Il dopoguerra è fittissimo d'impegni. Nel 1947 Miró si reca negli USA e partecipa all'esposizione surrealista presso la Galerie Maeght di Parigi. Nel 1949 espone a Barcellona alla Galerías Layetanas. Realizza un murale per il refettorio dell'Harkness Commons, alla Harvard University, su commissione di Walter Gropius. Nel 1954 Miró vince il Gran Premio Internazionale per la Grafica alla Biennale di Venezia. Nel 1958 vengono inaugurati i pannelli murali per il palazzo dell'UNESCO di Parigi: Il sole e La luna. I grandi lavori vengono premiati col Guggenheim International Award. Nel 1962 il Musée national d'Art moderne di Parigi dedica una vasta retrospettiva a Miró. Nel 1964 viene inaugurata la Fondation Maeght a Saint-Paul-de-Vence, che ospita molte sculture di Miró. Nel 1966 il Museo Nazionale d'Arte di Tokyo gli allestisce una retrospettiva. In questa occasione conosce il poeta Shuzo Takiguchi, che gli dedica una monografia. L'anno successivo riceve il Carnegie International Prize per la pittura. A questo periodo risalgono le prime grandi sculture in bronzo. Nel 1970 esegue un pannello monumentale in ceramica per l'Aeroporto di Barcellona. Ad assisterlo è, come sempre, Artigas.Nel 1972 si costituisce la Fondation Joan Miró di Barcellona. Il progetto dell'edificio che la ospiterà viene affidato a Josep Lluís Sert. L'inaugurazione si svolge nel 1975. Nel 1976 Joan Miró realizza una pavimentazione in ceramica sulla Rambla di Barcellona. Nel 1978 tiene una retrospettiva al Museo Español de Arte Contemporáneo di Madrid. Realizza, inoltre, una grande scultura per il quartiere parigino de La Défense. L'anno successivo vengono inaugurate le vetrate della Fondation Maeght. Riceve anche la Laurea honoris causa dell'università di Barcellona. Nel 1981 viene inaugurata la scultura Miss Chicago sulla Brunswick Plaza di Chicago. L'anno successivo è la volta di Donna e uccello, nel parco Joan Miró di Barcellona.Joan Miró muore a Palma di Maiorca nel 1983.


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